The wild side of Dance With the Devil

13 aprile 2018


Per concludere al meglio questa stagione del Dance with the devil, abbiamo deciso di strafare e ancora una volta per due notti consecutive invaderemo il Trenta Formiche, ma questa volta vi mostremo il lato più torrido del diavolo! 
Venerdì 13 Aprile avremo il piacere di ospitare live  GLI AVVOLTOI formazione bolognese esponente di spicco della scena psichedelica/beat italiana e attiva ormai da più di venti anni in tutta Europa.

in consolle i resident FRANCESCO MACRI, CHOPIN & I SUOI NOTTURNI, FRIZZI PAZZI, dj ARNOLD

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Il progetto musicale degli Avvoltoi nasce a Bologna nel 1985, evoluzione diretta dei Mister Mat & The Baby's Mind, quando Moreno Spirogi e Claudio Crozzoli decidono che sarebbe stato l’inizio di un inaspettato. Nel 1987 La Toast di Giulio Tedeschi pubblica il primo 7’’ con il titolo “Questa notte” contenente tre brani: l’inedita “Questa Notte” e le cover “Era un Beatnik” delle Teste dure e “Un uomo rispettabile”, la “Well respected” man dei Kinks. Il disco viene registrato con la collaborazione di Umberto Palazzo e lo stampo è dichiaratamente beat. La critica e il pubblico accolgono questo lavoro in maniera più che positiva e sull’onda del successo e della strabiliante carica dimostrata nei live, Nicola Vannini, talent-scout della Contempo propone un contratto al gruppo. Siamo nel 1988 quando esce il primo album targato Gli Avvoltoi. “Il nostro è solo un mondo Beat” arriva nei negozi e diventa, in poche settimane, un successo della musica indipendente italiana, raggiungendo le prime posizioni nelle classifiche di cinque importanti testate musicali italiane.
Il 1989 porta un cambio quasi radicale di formazione e l’anno successivo esce “Quando verrà il giorno” un disco ben diverso dagli esordi, più maturo e ricercato, con venature di psichedelia, folk e proto-prog. Iniziano gli anni ’90 e il mercato discografico impone nuove espressioni musicali. Gli Avvoltoi continuano la loro battaglia e così dal 1992 al 1994 escono “Sono un uomo” (7" Destination X), “Hush” (12" Vù Ballè Vù), “Quando vuoi scappare” (7" Destination X) e la raccolta con materiale inedito dal 1987 al 1993 “Ora sai perché” (LP Destination X). Anche la Sony Music, si interessa al gruppo ed inserisce il brano “Vorrei essere un vampiro” nella raccolta Dracula Compilation.
Dopo una pausa fisiologica gli anni di silenzio della band s’interrompono nel 1998 con la ripresa dei live e con le partecipazioni in varie compilation. Le caratteristiche poliedriche e istrioniche de Gli Avvoltoi, sempre molto attenti al contatto con il loro pubblico, sviluppano in questi anni performance sempre più mature, imponendo uno stile con uno sviluppo sempre più personale.
Nel 2005 inizia quella che possiamo definire la terza fase, il gruppo con caparbietà e con indispensabili cambi di organico pubblica due singoli: il primo, “Gianni / Non Voglio Pietà”, per l’etichetta Teen sound; il secondo, I Capelli Lunghi / E Voi, E Voi, E Voi per la Skipping musez, che instaura un’amicizia e una collaborazione artistica con il cantante italiano Gene Guglielmi. L’anno successivo esce “L’altro Dio”, che saluta il venticinque anni de combo, l’album è prodotto da Frank Nemola e vede la partecipazione di svariati ospiti/amici tra cui Cisco, Emidio Clementi, MCR, Velvet e il comico Giovanni Cacioppo,. Sul finire del 2010 esce l'ep “Manifesto Pop” che contiene quattro brani con riferimenti psichedelici e pre-prog, da cui il regista Pozzan seleziona “Illustrazione cantata da due generazioni oltremodo dissimili nel sognare” come colonna sonora del film I Giorni Di Ieri. L’anno successivo esce il singolo “Moreno è impazzito” per L’Ansaldi Rec. Nel 2012 la Sonic Press di Oderso Rubini pubblica il libro+cd "Storia Di Un Gruppo Ridicolo". Le cose vanno per il meglio, il gruppo riesce con una sempre rinomata energia a stupire e non mancano mai i colpi di scena. Nel 2013 Dome La Muerte (CCM, Not Moving) partecipa non senza lasciare il segno, alla storia degli Avvoltoi e nel giro di pochi mesi escono due album per la GoDown, “Live Al Sidro” e “Amagama”, l’album che decreta la totale rinascita e la svolta definitiva di questo incredibile gruppo.
Nel 2016 vede la luce il concept "Confessioni di un povero imbecille", lavoro basato sul romanzo di Gianluca Morozzi "Despero".

Attualmente la band è composta da: 
Moreno Spirogi – Voce; 
Matteo Cincopan – Chitarra; 
Nicola Bagnoli – Tastiere; 
Michele Rizzoli – Basso; 
Giampiero JP Palazzino – Batteria; 
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ingresso con sottoscrizione riservato ai soci arci