Sesso e violenza, l'oscuro cinema giapponese anni 60'-70'

07 febbraio 2018


CineTrenta presenta:
"Sesso e violenza, l’oscuro cinema giapponese anni ’60-’70"

Disturbante, spiazzante, nichilista. Anche nel Dopoguerra nipponico si è sviluppato un mondo cinematografico non convenzionale. I suoi esponenti di spicco hanno filmato il disagio di una generazione senza riferimenti, ancora dilaniata dai postumi del conflitto. E nel pieno di una crisi di valori e identità.
Un lungo viaggio tra le pellicole più graffianti.

▪︎ 7 febbraio
""Emperor Tomato Ketchup (Tomato Kechappu Kōtei)" | 
di Shuji Terayama (1971)

Una delle opere sperimentali giapponesi più grottesche e controverse mai realizzate fino ad ora. L’incipit è bizzarro, surreale e alquanto inquietante. Un gruppo di bambini e pre adolescenti ha preso il potere in un ipotetico e fantomatico impero, imposto un piccolo imperatore e delle regole rigide che tendono a punire tutti gli adulti disobbedienti. La ribellione contro i loro genitori, e adulti in generale, avviene a causa della privazione della libera espressione e della loro sessualità. Il nuovo ordine costituito con simbolo una grande X (prende palesemente ispirazione dai grandi regimi totalitari del secolo scorso, nazismo e comunismo), priverà della libertà gli adulti e finirà per punirli duramente in maniera esemplare quando oseranno ribellarsi….
Nonostante l’aria spesso goliardica e simpatica, il film va giù pesante con scene erotiche morbose e violenze di diversa natura. Un’opera shock, critica verso la società dell’epoca, la quale appariva avversa alle libertà sessuali ma approvava l’uso sconsiderato di armi, genocidi e violenze legalizzate dallo stato. Emperor Tomato Ketchup è anche il titolo del quarto album, evidente omaggio a questo film, del gruppo inglese STEREOLAB. Un’opera estrema giapponese unica, poetica, surreale e consigliata a tutti gli appassionati del grande cinema sperimentale nipponico!
 
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tutte le proiezioni partono intorno alle 21.30
ingresso riservato ai soci Arci